Frontiere

Dal 27 al 29 novembre 2015 la Comunità di Capodarco di Fermo e il Redattore sociale organizzano il XXII Seminario di formazione per giornalisti dal titolo “Frontiere” che vuole indagare il tema attuale delle frontiere geografiche, sociali, religiose, politiche, frontiere alla libertà di movimento e di informazione, frontiere quotidiane in un mondo in cui internet dà l’illusione dell’ubiquità e della libertà di espressione, mentre si erigono ancora muri fisici e di incomunicabilità.

In questo contesto il giornalismo è chiamato a porsi in discussione, tra notizie imposte ed eterodirette dai social network e crisi dell’editoria, per cercare forme nuove per raccontare le frontiere, salvaguardando l’informazione di qualità.

Charles Seife sostiene che “la selezione di cosa pubblicare non si deve solo alle redazioni giornalistiche, ma anche ad altri fattori. Per esempio, a ciò che viene maggiormente cercato su Google; o a ciò che è più condiviso su Facebook. Sono i motori di ricerca e i social network a generare la fetta ormai principale del traffico sui siti di notizie, dunque non si può ignorare la loro forza. Anzi, non si può evitare di esserne spesso condizionati in modo invasivo. Unito alle note difficoltà in cui il web ha contribuito a gettare buona parte del giornalismo tradizionale, questo scenario restringe ulteriormente la varietà di argomenti che i mass media scelgono di trattare. Prevale ciò che emoziona, purché lo faccia velocemente; vince quello che vuole “il popolo di internet”. ne fanno le spese le cose difficili, complesse, quelle che rattristano o fanno pensare e interrogarsi, le storie più deboli perché non hanno nessuna spinta accessoria oltre il fatto di meritare di essere raccontate. Tutto questo mentre il mondo non sta semplicemente cambiando al suo ritmo naturale, ma sembra trovarsi, per molti aspetti, di fronte a vere e proprie frontiere. Frontiere geografiche, innanzitutto, con lo spostamento epocale di intere popolazioni da un continente all’altro a causa di guerre, persecuzioni, povertà, degrado ambientale. Frontiere che riguardano la sostenibilità del nostro benessere, nella misura in cui è regolato dai sistemi di welfare. Frontiere di quella convivenza tra diverse fedi che, seppure non sia mai stata facile, appare in crescente pericolo. Frontiere, infine, tra comportamenti consolidati e dalle precise conseguenze economiche (crescita, disponibilità illimitata di risorse, equilibrio demografico…) e nuovi modi di vivere da assorbire al più presto. Il giornalismo è obbligato a trovare prima possibile forme inedite per raccontare queste frontiere, salvaguardando l’informazione di qualità per tutti e rendendo questo mestiere nuovamente sostenibile e autonomo nelle sue scelte”.

Sono attesi circa 200 giornalisti da tutta Italia e anche il grande giornalista polacco Ryszard Kapuscinski, la scrittrice bielorussa Svetlana Aleksievich, premio Nobel per la letteratura 2015 e alcuni dei più importanti personaggi dell’impegno sociale, del giornalismo e della cultura. Il seminario sarà diviso in quattro sessioni e la partecipazione fornirà crediti per la formazione professionale obbligatoria. Il programma (in aggiornamento) è il seguente:

Venerdì 27 novembre

Ore 15.00 – Apertura dei lavori – Presentazione del seminario Per una professione non rassegnata – Intervento di Enzo Iacopino

Le frontiere del cristianesimo: verso una religione “animista”? Ore 16.00 – Dialogo tra Vinicio Albanesi e Luigi Accattoli

I paradossi dell’immigrazione in Italia Ore 17.30 – Intervento di Ugo Melchionda

Le frontiere del welfare 18.00 – Dialogo tra Pierpaolo Baretta e Cristiano Gori. Conduce Stefano Caredda

Sabato 28 novembre

Arrivi e partenze. Cosa c’è da sapere, oggi, sulle migrazioni

Workshop 1 – Le origini e il viaggio: “Aiutiamoli a casa loro” Ore 9.00-11.00 – Relatore François Dumont. Conduce Valerio Cataldi. Partecipa Mariangela Paone

Workshop 2 – L’accoglienza riluttante: “Non c’è più posto” Ore 9.00-11.00 – Relatore Oliviero Forti. Conduce Eleonora Camilli. Partecipa Yasmine Accardo

Workshop 3 – Le leggi e gli uomini: “Prendiamo solo chi scappa dalla guerra” Ore 9.00-11.00 – Relatrice Alessandra Ballerini. Conduce Raffaella Cosentino. Partecipa Sayed Abbas Kazimi

Come raccontare tutto questo/1 11.30 – Storie cifrate: 5 principi per usare bene i numeri – Intervento di Jacopo Ottaviani

Come raccontare tutto questo/2 Ore 12.00-13.00 – Farsi viaggiatori per raccontare il viaggio – Intervento di Alessandro Leogrande. Partecipa Siid Negash. Dibattito con i relatori dei workshop paralleli (in aggiornamento)

Ore 15.00-17.30 – Storie dell’altro mondo

1/Chi semina e chi raccoglie Per una nuova cultura del territorio – Marco Reggio

2/Le frontiere del cibo Silvia Mastagni e Daniele Di Gennaro

3/Sharing economy anti-spreco: il caso “S-Cambia Cibo” Walter Dondi e Francesca Ceci

4/Con gli occhi di un autistico Gianluca Nicoletti e Massimiliano Sbrolla

5/L’informazione sostenuta (davvero) dai lettori. Il caso “El Espanol” Mariangela Paone

6/Fare il giornalista a Kabul Incontro con Sayed Abbas Kazimi – Presenta Valerio Cataldi

7/Ho conosciuto la follia Ore 18.00 – Incontro con Stefano Dionisi. Conduce Gianluca Nicoletti

Domenica 29 novembre

Apertura dei lavori Ore 9.30 – Intervento di Vittorio Di Trapani

Fondi rubati all’agricoltura”: i frutti di un’inchiesta Ore 10.00 – Stefano Lamorgese presenta il Premio Roberto Morrione. Intervento di Alessandro di Nunzio

Le frontiere del giornalismo Ore 11.00-13.00 – Dialogo tra Luigi Contu e Valerio Bassan. Conduce Marino Sinibaldi.

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Per informazioni: tel. 0734-68.10.010734-68.10.01 , email  giornalisti@redattoresociale.it

Comunità Capodarco – Via Vallescura, 47 – 63900 Fermo

email: info@comunitadicapodarco.it Web: www.comunitadicapodarcofermo.it

Telefono: 0743-68.39.1 (centralino) –  Fax: 0734 678410

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di Giovanna FALASCA

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