La notte dei ricercatori

Oggi, 23 settembre, in oltre 40 città, la scienza esce dai laboratori e arriva nelle strade per “La Notte dei ricercatori”. L’iniziativa promossa dalla Commissione Europea e dalla REA (Research Executive Agency), si svolge in contemporanea in oltre 300 città in più di 30 Paesi europei e dell’area mediterranea. In Italia, sono dieci le regioni coinvolte, e centinaia i ricercatori che, a dispetto dei tagli economici e dell’incertezza occupazionale, si sono resi disponibili per  far conoscere il loro lavoro e i loro studi, e mostrare a un pubblico più vasto cosa accade nei laboratori.

Numerosissime le manifestazioni che avranno luogo in oltre 40 città dal nord al sud della penisola (l’elenco completo si trova sul sito http://www.nottedeiricercatori.it/), come l’evento organizzato dal CNR a Roma, Benevento, Bari, Rende (Cosenza) e Palermo intitolato “Light-Accendi la luce sulla scienza” (http://www.eventolight.it/), che propone  un’immersione totale in un mondo a metà strada tra fiction e realtà, con stand ispirati alle serie televisive più famose di genere poliziesco o medical drama.  Basterà un campione di saliva per l’estrazione in diretta del DNA, come in una puntata di CSI, mentre nello stand dedicato a E.R sarà possibile calcolare attraverso un software il rischio cardiovascolare dei visitatori. Una tornado machine realizzata dall’Istituto di Biometerologia riprodurrà trombe d’aria in miniatura,  mentre i ricercatori dell’Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare illustreranno alcune delle tecniche di investigazione più conosciute. “Il ricercatore è una persona normale che fa cose eccezionali” è lo slogan adottato da Torino per la notte dedicata alla scienza. Il capoluogo piemontese ha organizzato per l’occasione  il “Tram dei Ricercatori”, un veicolo storico che dalle 20 seguirà un percorso nel centro della città mentre un gruppo di ricercatori intratterrà i viaggiatori con esperimenti, giochi e letture. All’immensità del firmamento è dedicata “La Notte di Asiago” dove, presso la Stazione Osservativa Cima Ekar, i visitatori potranno seguire gli astronomi al lavoro con i telescopi Copernico (182cm), inaugurato nel 1973 a tutt’oggi il maggiore strumento ottico esistente in Italia e uno dei massimi in Europa. Una manifestazione all’insegna del dibattito e della curiosità si terrà a Trento, con incontri e manifestazioni tra piazza Duomo e via Verdi. Il Friuli mette in piazza ring scientifici tra Udine, Gorizia e Nova Gorica, mentre Trieste  apre le porte all’energia, tema di questa edizione con gite in mongolfiera e spettacoli. A Frascati, poi, aprono le porte ai visitatori i grandi centri di ricerca della zona dei Castelli, dai Laboratori dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) al centro ENEA all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia al centro ESRIN (European Space Research Institute) dell’agenzia spaziale europea (ESA). Tante iniziative anche nelle università del Sud-Est Italia: Bari, Foggia, Campobasso affronteranno temi come biodiversità e biotecnologie, mentre a Matera, Città dei Sassi Patrimonio mondiale dell’Unesco,  si terranno mostre, seminari, dialoghi tra artisti, antropologi ed architetti. E per l’occasione, “La notte dei ricercatori” è anche in molte web-tv e su Youtube, con tantissimi video: dai promo realizzati per gli appuntamenti di Frascati, Torino e Bari fino alle dieci puntate dello speciale webcast  “Guarda chi ricerca”, la trasmissione web che da voce e volto alla ricerca in Italia. In ogni puntata un ricercatore italiano parla dei suoi studi e delle sue scoperte

(http://www.nottericercatori./2011/guarda-chi-ricerca-speciale/).

di Sandra GUGLIELMI

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