L’ultimo dinosauro e l’asteroide che lo annientò

Il corno di triceratopo rinvenuto in Montana (USA). Foto: Shuji Kajiyama/AP (www.guardian.co.uk)

Il ritrovamento di un corno di triceratopo, all’interno di una stratigrafia di rocce sedimentarie che permette la datazione al periodo immediatamente precedente all’estinzione di massa dei dinosauri, 65 milioni di anni fa, conferisce nuova forza alla teoria che vede nell’asteroide la causa dell’annientamento dei grandi rettili.

L’enigmatica e sensazionale scoperta, avvenuta nel sud-est del Montana (USA), nella Hell Creek Formation, una delle poche aree al mondo che preserva fossili relativi al periodo a cavallo dell’estinzione di massa, mette nuovamente in discussione uno dei capitoli più dibattuti e più avvincenti della storia della vita sulla terra.

Il corno, di 45 cm di lunghezza, appartiene senza ombra di dubbio al triceratopo, il ben noto esemplare, il cui nome si riferisce proprio alla presenza di tre corna (Triceratops, dal greco antico τρι tri “tre”, κέρας keras “corno” e ωψ ops “faccia”, cioè dalla faccia con tre corna). Si trattava di un quadrupede erbivoro, vissuto durante l’ultimo periodo del Cretaceo superiore (ca. 70-65 Ma fa) in nord America che poteva raggiungere i 9 metri di lunghezza per 12 tonnellate di peso.

L’eccezionalità del rinvenimento risiede in primis nella sua età: “Si tratta del più giovane dinosauro che è stato scoperto in situ”, spiega Tyler Lyson, paleontologo della Yale University. Tutti gli altri fossili di dinosauro finora rinvenuti sono più antichi ma furono inglobati successivamente alla loro morte in sedimenti molto più giovani, a causa di processi geologici.

Inoltre, la sua posizione stratigrafica fornisce una solida argomentazione alla teoria che vede la causa dell’estinzione dei dinosauri nell’impatto di un asteroide sulla terra che avrebbe prodotto il noto cratere di Chicxulub, nella penisola dello Yucatan (Messico). Altre teorie prevedono invece cambiamenti climatici di grandi dimensioni o il cambiamento del livello del mare. Il fossile è stato infatti rinvenuto a 13 cm al di sotto della linea geologica sedimentaria che attesta l’impatto con l’asteoride e che divide il Cretaceo dal Terziario (K-T boundary). Ciò dimostra chiaramente che prima dell’impatto i dinosauri non erano ancora sulla via dell’estinzione.

di Brunella MUTTILLO

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