Abbracciamo il patrimonio architettonico italiano! Una firma non costa nulla

Ormai, di fronte allo scempio e alle violenze perpetrate quotidianamente nei confronti dei nostri beni culturali, è subentrata in tutti noi una sorta di assuefazione, di muta rassegnazione di fronte all’inevitabile collasso, all’ineluttabile degrado e sfacelo di quella che è la nostra memoria storica, la nostra identità. Il nostro bel Paese pullula in ogni sua parte di esempi agghiaccianti di mala gestione, mala tutela e mala valorizzazione.

Torino, Salone per le esposizioni (1947-49) di Pier Luigi Nervi

Pochi mesi fa si coniò questa fortunata espressione “Abbracciamo la cultura” per designare un tentativo di protezione, di salvaguardia e difesa di questo nostro “infante maltrattato”, per cui simbolicamente, in molte città d’Italia, si diede vita ad una gigantesco abbraccio collettivo ad un monumento bisognoso di aiuto. L’abbraccio questa volta vuole tradursi in una firma, che rappresenta la nostra identità e individualità che sommata a migliaia di altre, può davvero tramutarsi in un potente strumento che riaffermi la volontà popolare, in grado di bloccare scelte insensate che arrecano danno all’intera collettività.

Gambatesa, affreschi del Castello

I monumenti che in questo momento hanno bisogno di un grande abbraccio sono il castello di Gambatesa (Campobasso) che vede ridurre i giorni di apertura da sette ad uno solo, e tutti quegli edifici relativi al secondo dopoguerra che, a seguito delle modifiche di recente introdotte al Codice dei beni culturali e del paesaggio dal decreto-legge 70 del 13 maggio 2011, risulterebbero esclusi dal regime di salvaguardia finora vigente.

Per firmare le petizioni:

http://www.petizionionline.it/petizione/castello-di-gambatesa-non-chiudeteci-le-porte/4241

http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-larchitettura-italiana-del-secondo-novecento/4205

Una firma non costa nulla…

di Brunella MUTTILLO e Giuseppe LEMBO

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