Alfons Mucha in mostra a Milano

L’elegante mostra “Alfons Mucha e le atmosfere Art Nouveau” sarà aperta al pubblico fino al 20 marzo 2016 presso le sale del Palazzo Reale di Milano e successivamente, dal 3 aprile al 18 settembre 2016, presso il Palazzo Ducale di Genova. Il percorso espositivo, suddiviso in sezioni tematiche (il teatro, il giapponismo, ecc.) ritrae lo stile dell’Art Nouveau attraverso le opere di Alfons Mucha, uno degli artisti più rappresentativi e conosciuti di questo movimento.

L’artista ceco nasce in Moravia il 24 luglio del 1860 e solo dopo svariati tentativi (non fu ammesso nel 1978 all’Accademia di Belle Arti di Praga) riesce a farsi apprezzare come illustratore e successivamente come artista. La sua vita costellata di viaggi (Parigi, Stati Uniti, Italia) e costantemente legata alla Massoneria, di cui è membro, (nel 1924 è autore del libro “La Massoneria”) termina nel 1939 a Praga.

Il cosiddetto “stile Mucha” si basa sull’esaltazione della bellezza e della giovinezza rappresentata quasi esclusivamente dalla figura femminile la cui raffigurazione è quasi sempre riprodotta con volti delicati, capelli sinuosi che si confondono con gli abiti dell’epoca. La maggior parte delle litografie presenti sono contrassegnate da un’apertura circolare che fa da corona alla figura centrale del disegno, caratteristica che diventa la vera firma di Mucha. I suoi manifesti sono stati oggetto di pubbicità per ogni tipo di prodotto (dai biscotti Léfevre/Utile, alle cartine Job per sigarette), di locandine per spettacoli teatrali, soprattutto dopo il felice incontro con l’attrice Sarah Bernhardt, di stampe per la realizzazione di calendari (bellissimi quelli che ripropongono le stagioni) per aziende come lo Stabilimento Artistico Industriale dei fratelli Armanino di Genova del 1897. Sono presenti anche alcune tavole del manuale ‘Documents Décoratifs’ che Mucha pubblica nel 1902 per dare prova che l’arte può essere applicata a molti settori della vita quotidiana. Il percorso dell’esposizione è arricchito di opere di altri autori dell’Art Nouveau: raffinate sono le incisioni di Beardsley utilizzate come illustrazioni per il dramma Salomè di Oscar Wilde del 1893.

La mostra anche se, per certi aspetti, un po’ ripetitiva va sicuramente visitata in quanto non è semplice imbattersi in esposizioni che evocano un movimento di fine Ottocento, l’Art Nouveau, che ha influenzato il design e l’architettura fino ai nostri giorni.

di Giuseppe LEMBO

Informazioni sulla mostra:

tel. 0254915

orari:

lunedì 14.30-19.30

martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30

giovedì e sabato 9.30-22.30

il servizio biglietteria termina un’ora prima la chiusura

biglietti:

intero € 12 (online € 14)

ridotto € 10 (online € 12)

ridotto speciale € 6

gruppi € 10

scuole € 6

Consigli utili:

acquistare il biglietto online per evitare la coda alla biglietteria che in media può durare un’ora nei week-end e nei festivi

utilizzare l’audioguida che è compresa nel costo del biglietto

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