La stagione dell’Impressionismo

Ben quattro sono le mostre visitabili nel periodo di autunno-inverno in Italia dedicate all’Impressionismo, la grande epoca della pittura che ha segnato indelebilmente la storia culturale europea e che raccoglie ancora unanimi consensi e apprezzamento.

Stanchi della pittura realizzata nel chiuso dei salon con modelli statici, i pittori della metà dell’Ottocento -che in Parigi trovavano la culla ideale della mondanità, delle opportunità di lavoro, dell’apertura culturale- iniziarono a preferire ambienti più liberi ed informali in cui immergersi per recepire stimoli ed idee, in cui osservare la realtà vera, sia quella urbana e mondana, sia quella naturale paesaggistica.

Dai nuovi ambienti in cui si immersero, si lasciarono impressionare e misero in pratica alcune delle importanti  novità collegate alla tecnica pittorica, come i nuovi pennelli piatti con le setole trattenute dalla ghiera di metallo che consentivano di stendere pennellate decise, scattanti, ampie, rapide e dense; il cavalletto portatile e i colori conservati nei tubetti richiudibili di metallo. Tali innovazioni permisero agli artisti di uscire dagli atelier e di dipingere ovunque, per le strade delle città o nelle campagne, dando fisicamente ai pittori la libertà necessaria per osservare e rappresentare il mondo in maniera immediata e sensoriale. Nacque così la prassi della pittura en plein air tipica dell’Impressionismo, a cui dobbiamo moltissimi meravigliosi capolavori.

Fino al 20 dicembre 2015 presso la Galleria Bottegantica di Milano sono in esposizione 40 opere di Giovanni Boldini che segnano tutte le tappe del suo percorso artistico, in particolare quella del periodo della maturità e del più vasto successo, a Parigi tra 1871 e 1920.

www.bottegantica.com tel. 02-62.69.54.89

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Fino al 31 gennaio 2016 alla GAM – Galleria d’arte moderna di Torino è aperta la mostra monografica su Claude Monet padre dell’Impressionismo che porta in esposizione i capolavori più significativi della sua opera, 40 quadri provenienti dalle collezioni del Musée d’Orsay, molti dei quali inediti per l’Italia, ad iniziare dalla grandissima tela del 1866, Déjeuner sur l’herbe, che ha dato formalmente inizio all’Impressionismo e che, poichè gigantesca, non venne mai completata e fu lasciata in pegno per quasi vent’anni per il mancato pagamento dell’affitto.

www.gamtorino.it tel. 011-44.29.518

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Fino al 7 febbraio 2016 al Complesso museale del Vittoriano a Roma sarà visitabile la rassegna “Impressionisti. Tête-à-tête” che presenta 60 tra dipinti e sculture dei più grandi artisti francesi: Manet, Renoire, Degas, Bazille, Pissarro, Cèzanne, Morisot, Rodin.

www.comunicareorganizzando.it tel. 06-67.80.664

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Fino al 21 febbraio 2016 la GAM – Galleria d’arte moderna di Milano celebrerà lès Italiens, gli artisti italiani che a Parigi raggiunsero il successo nella mostra “Belle Epoque. La Parigi di Boldini, De Nittis, Zandomeneghi” in cui le opere mondane, salottiere, effervescenti ed eleganti sono messe a confronto con quelle di altri pittori italiani, come Corcos, Mancini, Tofano che, attivi negli stessi anni nella capitale francese, rappresentarono anche realtà meno celebrate, più umili, intime e riservate.

www.gammanzoni.com tel. 02-62.69.510

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di Giovanna FALASCA

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