Non solo politica al Quirinale

Dal 26 marzo al 14 aprile 2013 è aperta, nelle sale delle Bandiere e della Guardia d’Onore del palazzo del Quirinale, la mostra sugli scavi, i restauri e le scoperte avvenute durante il settennato di Giorgio Napolitano sia nei giardini  sia all’interno del Palazzo.

Intitolata «Il Palazzo e il Colle del Quirinale» la mostra intende spiegare nei dettagli gli importanti interventi che dal 2006 al 2013 hanno trasformato il volto della storica dimora.

Grande importanza hanno anche dipinti e sculture provenienti dalle collezioni Colonna, Pallavicini, due delle grandi famiglie la cui storia si confonde con la storia del colle e del palazzo, e da Palazzo Valentini, sede della Provincia e della Prefettura di Roma, con il prestito di straordinari capolavori legati alla storia dell’urbs e del Palazzo.

Gli scavi condotti nei giardini e sotto il palazzo (all’interno e sotto i portici del pianterreno, nel cosiddetto “Fabbricato Cipolla” costruito dai Savoia per fungere da scuderie e infine nel complesso San Felice lungo la discesa e sotto al Palazzo Sant’Andrea) hanno portato al rinvenimento di dimore senatoriali di straordinaria ricchezza.    Il recupero dell’area del Boschetto ha restituito la sua antica dignità a un angolo dei giardini particolarmente ameno nel Cinquecento e nel Seicento, fino a poco tempo fa coperto da un triste accatastamento di materiali vari.     Nella “Casina di Urbano VIII” sono stati recuperati affreschi del periodo di Ippolito d’Este databili al 1561 e anteriori di oltre vent’anni alla costruzione del palazzo papale.       Statue e marmi risalenti a vari periodi della storia millenaria del colle e sparsi qua e là sono stati raggruppati all’interno di un Antiquarium insieme a materiale proveniente dagli scavi effettuati nei giardini; le ricerche condotte nei portici che collegano l’ala orientale del palazzo, costruita sotto il papato di Paolo V Borghese, alla cosiddetta “Manica Lunga” hanno rivelato l’esistenza di interessanti pitture seicentesche.

Gli studi di molti degli ambienti del piano nobile sono stati particolarmente ricchi di risultati. Negli anni Trenta del Novecento quando fu innalzato un muro divisorio tra l’Anticamera del Salone delle feste e lo Scalone d’Onore, l’intero ambiente fu coperto da uno strato di colore grigio. Alcuni sondaggi avevano evidenziato l’esistenza di affreschi che l’operazione condotta dai Savoia aveva inspiegabilmente ricoperto. Oggi queste belle pitture ottocentesche della mano di Brugnoli sono state recuperate.      Nel Passaggetto di Urbano VIII è stata scoperta e rimessa in luce la decorazione seicentesca delle pareti trasformando quello che era un corridoio secondario del piano nobile in uno degli ambienti di maggior interesse dal punto di vista storico e artistico. Gli affreschi riscoperti del periodo di Paolo V hanno dato uno spessore cronologico maggiore all’ambiente che si pensava decorato esclusivamente all’epoca di Urbano VIII.        Nelle Sale Rosse il restauro delle volte dei due ambienti ha permesso il recupero della tonalità azzurra dei cieli e restituito il valore cromatico alle superfici decorate di epoca sei-settecentesca.

In mostra c’è anche l’ultimo ritrovamento compiuto in seguito ai lavori di restauro, realizzati in occasione del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia nella Galleria di Alessandro VII, le bellissime pitture di Pietro da Cortona e dei suoi discepoli ispirate al mondo classico coperte dagli interventi francesi tra il 1812 e il 1814 a seguito della decisione di Napoleone di far diventare il Palazzo del Quirinale sede imperiale. Questa particolare scoperta è stata già oggetto del nostro interesse, ne abbiamo parlato infatti nell’articolo: http://www.archeomolise.it/storia/104218-la-galleria-di-alessandro-vii-chigi-torna-al-suo-antico-splendore.html

Informazioni:

Palazzo del Quirinale

Piazza del Quirinale – Roma

http://www.quirinale.it/qrnw/statico/artecultura/mostre/2013_quirinale/quirinalehome.htm

Orari di visita:

da martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30,

la domenica dalle 8.30 alle 12.00, in concomitanza e con le disposizioni dell’apertura al pubblico delle sale di rappresentanza.

Ingresso gratuito. Nessuna prenotazione necessaria

di Giovanna FALASCA

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