Eolico selvaggio

E’ di domenica 22 luglio l’articolo sul Corriere della Sera, a firma di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che porta ancora una volta all’attenzione nazionale il caso tutto molisano dell’istallazione di 16 pale eoliche sul crinale di un rilievo collinare, direttamente prospiciente il sito archeologico di Saepinum-Altilia. L’impianto eolico previsto, dovrebbe sorgere nella zona della cosidetta “Castagna”, situata al confine tra i comuni di San Giuliano del Sannio e Cercepiccola, che invitiamo ad andare a visitare: è un’area rilevata, panoramica, silenziosa, molto bella, regno della pace e delle poiane.

Ringraziamo i due giornalisti per l’opera di informazione che conducono sempre sugli scempi e gli sperperi italiani, troppo spesso operati ai danni del nostro unico e irripetibile patrimonio storico e culturale. A maggior ragione siamo loro grati poichè hanno scritto anche del sito archeologico molisano forse più affascinante e misconosciuto che ancora oggi corre il rischio di essere danneggiato.

Saepinum è un luogo mirabile non solo per l’integrità delle strutture antiche (non a caso i giornalisti l’hanno definito la Pompei sannitica) ma anche per la stupenda “commistione” tra le rovine romane e gli edifici settecenteschi e per la continuità ininterrotta di vita che ha creato nel villaggio di Altilia, tutt’ora vivo, un macro-cosmo affascinante che rende unico nel suo genere questo luogo.

Invitiamo tutti a leggere con attenzione l’articolo e a farsi un’idea dello stato attuale della questione “eolico selvaggio” perchè quello che è successo e, purtroppo, è ancora in itinere qui in Molise, può succedere ovunque.

La distrazione colpevole di un funzionario dello Stato preposto alla tutela dei beni culturali, la carenza di informazione libera e di qualità, l’ignoranza (sic!) e l’indifferenza di chi governa in nome e per il bene della comunità e del territorio su cui essa insiste, possono creare danni seri.

La distanza in linea d’aria del luogo scelto per l’erezione delle pale eoliche dal sito archeologico, infatti, è veramente risibile e ciò renderebbe perfettamente visibile la foresta di pale a chi passeggiasse lungo il decumanus del municipium romano sorto in età augustea.

Ciò significherebbe, in un certo senso, ferire a morte un paesaggio -naturale e storico insieme- che si è mirabilmente conservato per millenni, incredibilmente intatto, insensibile al progresso (quello deturpante), isolato dal turbinio degli eventi.

Fortunatamente la popolazione molisana non si è dimostrata sonnolenta ed indifferente, questa volta, ed ha iniziato a protestare, informare, attirare l’attenzione, sensibilizzare, intralciando i piani dannosi di quei privati (e non) che pensano solo al lucro (nel migliore dei casi!).

Per l’integrità del paesaggio intorno Saepinum-Altilia si sono mobilitati in tanti: Vittorio Sgarbi, ItaliaNostra, Legambiente, WWF, ANA (Associazione nazionale archeologi), Osservatorio molisano sulla legalità, etc…. e centinaia di cittadini che hanno formato una rete compatta, richiamando l’attenzione dei media nazionali, in particolare il TG1 con l’inchiesta della giornalista Carlotta Angeloni.

La Rete si è dichiarata contraria:

contraria all’eolico selvaggio che nasconde qualche strano e potente interesse privato,
contraria alla gestione meschina, superficiale, disattenta, ignorante e corrotta del territorio,
contraria a chi dice che la cultura non serve e che non ci si mangia,
contraria a chi specula sulla salute del pianeta e delle persone che ci vivono,
contraria alle infiltrazioni camorristiche,
contraria a ogni forma di corruzione e collusione materiale ed intellettuale,
contraria al senso di possesso e di arbitrio,
contraria alla legge del profitto ad ogni costro,
contraria…….

Link fotografico al sito archeologico:

basilica al tramonto

Link fotografico alla grande protesta contro l’eoloco selvaggio nel capoluogo molisano:

contro le mafie

di Giovanna FALASCA

Share
Questa voce è stata pubblicata in Archeologia, Archeologia Italia, Archeologia Molise, Eventi, Eventi Molise e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.