A Civitella Paganico in provincia di Grosseto durante lo scavo di una tomba etrusca sono state rinvenute, insieme ai resti cremati dei defunti, tre gusci di uova fossilizzati di circa 2200 anni fa. Il ritrovamento è importantissimo soprattutto per un motivo “Il loro stato di conservazione è eccellente – spiega Angela Turchetti della Sovrintendenza archeologica della Toscana – e dunque ci consentirà di studiarle e probabilmente avere maggiori informazioni sulla vita degli Etruschi in generale e di questo sito in particolare”.
Secondo gli archeologi, l’uovo per gli etruschi rappresentava la rinascita e si utilizzava per accompagnare i morti nell’aldilà come simbolo di immortalità. Era considerato come alimento funebre. I responsabili realizzeranno analisi in laboratorio per capire se le uova erano cucinate o crude al momento della deposizione.
La «Tomba delle tre uova» apparteneva probabilmente a un ricco abitante dell’Etruria. I resti sono conservati in una olla, una sorte di urna di terracotta dalla forma ovale. “Prima di aprirla la sottoporremmo a Tac – spiega ancora Maria Anela Turchetti -. E’ ancora intatta e abbiamo mantenuto la posizione leggermente inclinata con la quale è stata trovata”. Dalla tomba stanno venendo alla luce anche altre interessanti testimonianze che per ora gli esperti nascondono gelosamente.
di Giuseppe LEMBO



