Isernia La Pineta. Scavo e ciclo di laboratori

Riprendono le attività di ricerca presso il sito preistorico di Isernia La Pineta. Come di consueto, il mese di luglio sarà dedicato alle attività di scavo e di ricerca, sotto la direzione del prof. Carlo Peretto (Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi di Ferrara).

113Per avvicinare il pubblico alla ricerca e per renderlo partecipe delle più recenti acquisizioni, è stato organizzato un ciclo di laboratori dal titolo “Vietato non toccare”. I laboratori, aperti gratuitamente a tutti, si svolgeranno presso lo scavo preistorico di Isernia La Pineta (località Santo Spirito) tutti i giovedì del mese, dalle ore 16.30 alle 18.30. Il ciclo di laboratori è organizzato dall’Università degli Studi di Ferrara, in collaborazione con la Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise, il Polo Museale del Molise, l’Amministrazione Provinciale di Isernia, il Rotary Club di Isernia, il Centro Europeo di Ricerche Preistoriche di Isernia, l’Associazione Culturale ArcheoIdea di Campobasso e l’Associazione 3P di San Mauro Torinese.

Di seguito il programma dettagliato:

Giovedì 6 luglio. Le mani tra terra e tastiera
Gli archeologi spiegheranno come le nuove tecnologie informatiche sono parte integrante del lavoro di scavo. I partecipanti potranno acquisire le informazioni di base delle metodologie per l’acquisizione dei dati utilizzando alcune apparecchiature, come ad esempio la stazione totale.

Responsabili scientifici: Giuseppe Lembo, Guido Montanari Canini (Università di Ferrara)

Giovedì 13 luglio. Come eravamo: aspetti biologici e culturali

Sarà data la possibilità di vedere da vicino e toccare le principali specie che hanno contraddistinto la nostra evoluzione. Gli archeologi descriveranno le differenze morfologiche dei nostri antenati maneggiando le copie fedeli dei crani tra cui quello che probabilmente è vissuto a Isernia La Pineta.
Responsabili scientifici: Julie Arnaud, Sara Daffara (Università di Ferrara)

Giovedì 20 luglio: la produzione dei manufatti litici

Il ritrovamento di manufatti litici negli scavi più antichi è estremamente importante per gli archeologi perché consente di ricostruire non solo il comportamento tecnico ma anche il suo rapporto con l’ambiente e con le risorse e materie prime del territorio nel quale viveva. Gli archeologi spiegheranno ai partecipanti cosa produceva l’uomo ad Isernia La Pineta e cosa è stato rinvenuto con la possibilità di visionare e toccare con mano i reperti messi in luce durante lo scavo.
Responsabili scientifici: Marta Arzarello (Università di Ferrara), Gabriele Berruti (Associazione 3P), Brunella Muttillo (Associazione Culturale ArcheoIdea)

Giovedì 27 luglio: l’alimentazione nella preistoria

I visitatori potranno immergersi nel ruolo dell’archeozoologo, in un percorso che prevede il riconoscimento dell’anatomia scheletrica degli animali e delle principali specie presenti nell’area di Isernia, circa 600.000 anni fa. Analizzando i reperti degli animali cacciati dai nostri antenati con l’ausilio di un microscopio, potranno riconoscere sulle superfici ossee le tracce lasciate durante la macellazione.

Responsabili scientifici: Ursula Thun Hohenstein, Marco Bertolini, Sharada Channarayapatna (Università di Ferrara)

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