Nuovi dati sulla dieta dei primi europei

mjhIl sito archeologico di Atapuerca (Burgos, Spagna) costituisce una testimonianza straordinaria per la preistoria europea che ha pochi eguali nel mondo intero. Patrimonio UNESCO dal 2000, il sito di Atapuerca rappresenta una miniera inesauribile di informazioni sui nostri predecessori che abitarono la Penisola iberica a partire da 1.2 milioni di anni fa.

Le incessanti attività di ricerca aggiungono ora nuovi interessanti dati sulla dieta dei primi europei. Uno studio pubblicato il 27 febbraio 2017 su Scientific Reports (Nature) suggerisce che la dieta di Homo antecessor, una specie di ominide vissuta nella Penisola iberica tra 1.2 milioni di anni fa e 800.000 anni fa, dovesse essere molto diversa da quella degli altri ominidi del Pleistocene inferiore.

Un team di esperti dell’Università di Barcellona, dell’Università di Alicante e dell’Istituto catalano di Paleoecologia e Evoluzione Sociale (IPHES) di Tarragona, ha ricostruito l’alimentazione di Homo antecessor sulla base dello studio delle tracce identificate sullo smalto dei denti. Tali tracce, causate dal consumo di alimenti duri e abrasivi e totalmente diverse da quelle identificate finora, induce gli autori del lavoro a ritenere che il trattamento e il consumo di cibo da parte di Homo antecessor fosse differente rispetto ad altre specie di ominidi.

In particolare i fossili di Atapuerca sono stati comparati con resti di: Homo ergaster, vissuto in Africa a partire da 1.8 milioni di anni fa; Homo heidelbergensis, che compare in Europa attorno ai 500 – 600.000 anni fa fino a 200.000 anni fa circa; Homo neanderthalensis, attestato in Europa da 200.000 e 40.000 anni fa circa.

Pur non potendo ricostruire esattamente i cibi consumati – considerando che le particelle abrasive che hanno causato le tracce sui denti possono essere di origine differente – è tuttavia possibile affermare che il nostro comune antenato si nutrisse di cibi duri e abrasivi, quali ad esempio piante contenenti fitoliti (deposizioni silicee nelle cellule vegetali), tuberi con tracce di terra, collagene, tessuti connettivi, ossa, carne cruda.

di Brunella MUTTILLO

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