Abbracciati per l’eternità

Si tratta di una scoperta abbastanza rara: archeologi greci hanno portato alla luce nella grotta di Alepotrypa nel Peloponneso la sepoltura di due individui ritrovati abbracciati. I due scheletri,  rinvenuti in posizione “chien de fusil”, paralleli tra loro come cucchiai, si troverebbero in questa posizione da circa 6000 anni. Grazie alla datazione al carbonio-14 è stato possibile stabilire che vissero intorno al 3800 a. C. I test del DNA hanno inoltre dimostrato che si tratta di due giovani: un uomo e una donna. I ricercatori hanno spiegato che «queste sepolture sono molto rare, e quella di Diros è una delle più antiche, se non la più antica trovata finora nel mondo». Lo straordinario ritrovamento ha pochi equivalenti in Europa come ad esempio gli ‘amanti di Valdaro’: due scheletri di una giovane coppia risalenti al Neolitico, tumulati faccia a faccia e abbracciati, ritrovati in una necropoli scoperta nel 2007 nei pressi di Mantova. Comunque è’ indubbio che i ritrovamenti di scheletri abbracciati non smettano mai di emozionare in quanto rivelano un amore che nemmeno la morte ha saputo dividere.

di Giuseppe LEMBO

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