Primati a rischio estinzione

oooooUn recente studio pubblicato su Science Advances a firma di esperti di fama internazionale, tra cui anche due ricercatori italiani del MUSE di Trento, lancia un monito allarmante: i primati non umani – per intenderci, tarsi, lemuri, scimmie – sono a rischio estinzione.

I primati non umani, i nostri ‘cugini’ più stretti dal punto di vista genetico, sono una componente essenziale della biodiversità tropicale, che contribuisce alla rigenerazione forestale e alla salute degli ecosistemi. Non solo. Sono di straordinaria importanza anche per l’essere umano, per una migliore comprensione della nostra evoluzione biologica e comportamentale.

I dati divulgati da questo recente studio sono allarmanti: il 60% delle 504 specie di primati conosciute oggi nel mondo sono a rischio di estinzione e il 75% presenta, inoltre, un numero di popolazioni in forte riduzione. La causa? Una pressione antropica non più sostenibile le cui dimensioni prefigurano scenari ben peggiori di quelli previsti e riscontrati finora. La Union for Conservation of Nature (UCN) indica che le principali minacce per i primati sono la perdita di habitat dovuta alla deforestazione, all’espansione dell’agricoltura industriale e all’allevamento intensivo, che avvengono in risposta alle richieste del mercato globale. Ma anche le trivellazioni petrolifere, le attività estrattive, le costruzioni di dighe e strade, l’inquinamento e il cambiamento climatico sono fattori non trascurabili. Senza contare le minacce dirette dovute alla caccia e al commercio illegale.

Al di là degli aspetti più prettamente scientifici, gli autori della ricerca intendono lanciare un appello a funzionari governativi, ricercatori, organizzazioni internazionali, ONG, imprese e alla cittadinanza tutta per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei primati, la cui estinzione porterebbe a danni irreparabili per la salute dell’ecosistema e per la sopravvivenza stessa dell’uomo.

Chiamiamoli pure primati non umani – per prendere le distanze dai nostri più vicini ‘cugini’ e per fregiarci noi umani di una qualche presunta umanità – ma non dimentichiamo che i primati siamo noi.

di Brunella MUTTILLO

 

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